AMBIENTE
E SOSTENIBILITA'
Interrogativi sul fotovoltaico: rispondono
gli esperti
Le domande che esprimono i dubbi dei condomini sul nostro
progetto di installare un impianto fotovoltaico sul tetto
di casa. Rispondono l'avvocato, l'architetto, l'ingegnere
consulente energetico
Esperienza insegna che carenza di informazione e pregiudizi
possono talora creare diffidenza e ostilità tra
i condomini e trasformare in arduo problema l'idea di
installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa.
Per quali ragioni ci si può opporre? Ecco alcune
delle questioni sollevate e le risposte date da professionisti
esperti ed indipendenti.
Se invece volete sapere il punto di vista delle aziende
del settore, andate alla pagina delle ditte del settore
del solare che hanno accettato il nostro invito a rendersi
disponibili per dare informazioni ai cittadini.
Sommario
Se colloco dei pannelli solari fotovoltaici sul tetto
di casa causo l’innalzamento della temperatura
dell’appartamento sottostante a causa di una specie
di “effetto coperta”?
Se colloco dei pannelli fotovoltaici sul tetto della
casa, questa perderà valore?
La decisione di un singolo condomino di installare
sul tetto dei pannelli solari potrebbe essere contestata
da parte degli altri condomini?
Come vengono ripartite le spese di installazione e
quelle di manutenzione?
Per mettere i pannelli solari sul tetto comune che
maggioranza condominiale occorre?
Qual è la normativa applicabile?
Dal punto di vista edilizio la realizzazione di un
impianto a pannelli solari cosa richiede?
Intendo ristrutturare un appartamento di circa 250
m2 per 5 persone. E' possibile e a quali condizioni
che l'impianto elettrico e la pompa di calore (con la
quale intendo produrre l'acqua calda sanitaria e quella
per il riscaldamento a parete) funzionino ad energia
elettrica fornita da pannelli fotovoltaici?
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Se colloco dei pannelli solari fotovoltaici sul tetto
di casa causo l’innalzamento della temperatura
dell’appartamento sottostante a causa di una specie
di “effetto coperta”?
[Risponde l’ingegnere Daniele Fraternali, consulente
energetico]
I pannelli solari fotovoltaici vengono in genere installati
distanziati dalle tegole di circa 10-15 cm per il preciso
scopo di consentire una circolazione d'aria che deve
raffreddare i pannelli (altrimenti si ha un calo di
rendimento).
In pratica dunque si realizza una situazione di tetto
ventilato che è positiva, e non negativa, per
il tetto sottostante. Infatti viene anche evitato il
surriscaldamento del tetto stesso, con vantaggi in estate
per gli appartamenti dell'ultimo piano.
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Se colloco dei pannelli fotovoltaici sul tetto della
casa, questa perderà valore?
[risponde l’architetto Michele Faglia]
Il fotovoltaico, come tante altre tecnologie di risparmio
energetico e di bioarchitettura, purtroppo sono poco
praticate perché il mercato non è ancora
consapevole della limitatezza delle risorse energetiche
e, per inerzia, si regola su canoni ormai superati ,
perché è questo che l'utente ancora richiede.
Credo sia fondamentale che gli Enti pubblici pongano
dei limiti allo spreco delle risorse non rinnovabili
orientando il mercato alla applicazione di tecnologie
e di progettazioni ecocompatibili.
Oppure che sia l'utenza a "pretendere" condizioni
abitative diverse dalla solita routine.
Fintanto che non si verifichino queste condizioni noi
possiamo cercare di applicare in proprio, nelle nostre
case e nei nostri uffici per poi divulgare e costituire
esempio per gli altri.
Rispondendo ora a questa specifica domanda, credo che
una casa con pannelli fotovoltaici inseriti nella copertura
in modo compatto e coerente con le linee architettoniche,
sia di valore superiore ad una casa tradizionale, proprio
per il valore aggiunto che l'applicazione di una tecnologia
più avanzata, con risvolti anche di risparmio
economico, le conferisce, senza nulla togliere alla
sua gradevolezza estetica.
Le stesse considerazioni valgono in caso di vendita.
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La decisione di un singolo condomino di installare
sul tetto dei pannelli solari potrebbe essere contestata
da parte degli altri condomini?
[risponde l’avvocato Claudio Linzola]
L’installazione di pannelli solari ingombranti
sulla copertura di un edificio condominiale, da parte
del singolo condomino, riduce la possibilità
di utilizzo della cosa comune, alterandone la possibilità
di uso da parte degli altri condomini, oltre ad alterarne
l’estetica.
Ne consegue che tale installazione può essere
contestata, ma soltanto nel caso in cui venga modificata
la sostanza dell’edificio, arrecando pregiudizio
allo stesso o mutandone la destinazione.
Nell’ipotesi in cui i pannelli solari di proprietà
di in singolo condomino rechino danni a terzi, la responsabilità,
sia in ordine alla mancata eliminazione delle cause
del danno, sia al risarcimento, è a carico esclusivamente
del proprietario del pannello solare, non anche degli
altri condomini.
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Come vengono ripartite le spese di installazione e
quelle di manutenzione?
[risponde l’avvocato Claudio Linzola]
Nel caso in cui i pannelli solari siano attribuiti
in uso esclusivo ad uno soltanto dei condomini, le spese
per la sua riparazione sono poste ad esclusivo carico
dello stesso.
Al contrario, nel caso in cui i pannelli solari siano
utilizzati dall’intero condominio per ottenere
un risparmio ed un uso più razionale dell’energia
, le spese che si rendessero necessarie per la loro
riparazione sono divise fra i condomini in relazione
alle quote millesimali.
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Per mettere i pannelli solari sul tetto comune che
maggioranza condominiale occorre?
[risponde l’avvocato Claudio Linzola]
Per gli interventi in parti comuni di un edificio,
volti al contenimento del consumo energetico degli edifici
stessi, o di loro singole parti, ed all’utilizzo
di fonti di energia, sono valide le decisioni prese
a maggioranza delle quote millesimali dei condomini.
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Qual è la normativa applicabile?
[risponde l’avvocato Claudio Linzola]
La normativa applicabile in caso di installazione di
pannelli solari volti al risparmio e all’uso razionale
dell’energia è la L. 9 gennaio 1991 n°
10.
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Dal punto di vista edilizio la realizzazione di un
impianto a pannelli solari cosa richiede?
[risponde l’avvocato Claudio Linzola]
Il proprietario dell’edificio, o chi ne ha titolo
(nel caso di condominio, l’Amministratore), deve
depositare presso lo sportello unico del Comune, in
duplice copia, la denuncia dell’inizio dei lavori
ed il progetto dell’opera, unitamente ad una relazione
tecnica, sottoscritta dal progettista, che ne attesti
la rispondenza alle prescrizioni di cui alla L. 9 gennaio
1991 n° 10.
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Sono in procinto di costruire un podere in campagna.
La mia idea è di mettere un sistema di riscaldamento
a parete. Una pompa di calore produrrebbe l'acqua calda
sanitaria e quella per il riscaldamento a parete. Tale
pompa e l'impianto elettrico sarebbero forniti di energia
da pannelli fotovoltaici. A questo punto vorrei capire
se posso pensare di utilizzare allo scopo le TEGOLE
SOLARI, avendo a disposizione una tettoia di 50 mq,
come riparo per le automobili, orientata perfettamente
a sud. P.S.: L'ambiente da riscaldare è di circa
250 mq e siamo una famiglia di 5 persone. L'intera casa
è orientata a sud e i muri sono perfettamente
isolati. Vi sarei grata per la risoluzione del quesito.
Grazie per la cortese attenzione, Antonella Pisani.
[Risponde l’ingegnere Daniele Fraternali, consulente
energetico - luglio 02]
Temo che per alimentare la pompa di calore ti serviranno
molti metri quadri di pannelli solari (costo molto elevato).
Verifica in primo luogo la potenza necessaria per azionare
la pompa di calore. Tieni conto che per erogare 1 kW
di potenza elettrica ti servono circa 7 mq di pannelli
solari nelle ore di forte insolazione (che non abbondano
in inverno).
Una alternativa possibile? Un piccolo motore di cogenerazione
(da 2-3 kW) alimentato con olio di colza potrebbe fornirti
la potenza elettrica necessaria per alimentare la pompa
di calore. A proposito, per la pompa di calore hai una
sorgente di acqua da raffreddare?
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